Nel locale jazz il gruppo presenta il suo ultimo disco legato ai misteri del cosmo

SALERNO. Un trio jazz sperimentato (collaborano da venti anni), e raffinato, un lavoro discografico, l’ultimo, legato ai misteri del cosmo e un locale, il Round Midnight in City da poco aperto a Salerno. Stasera alle 22 il Pino Jodice Jazz trio (Pino Jodice al piano, Luca Pirozzi al contrabbasso e Pietro Jodice alla batteria) sarà in città (ingresso 12 euro) per presentare “Infinite space”, un cd scritto da Pino Jodice, anche compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra amato e conosciuto a livello internazionale, e ispirato a due figure simbolo della ricerca scientifica mondiale come Stephen Hawking e Margherita Hack che da sempre accompagnano, come esempio di passione e di approccio divulgativo scientifico, il musicista nella sua ricerca sonora. Ancora una volta Gianni Penna, già proprietario dello storico Round Midnight Jazz Club di Fisciano, ha colpito nel segno portando nel nuovo club salernitano, inaugurato a novembre scorso, musicisti prestigiosi che con il loro progetto in trio sono stati per molti anni sezione ritmica della PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra e hanno collaborato con artisti del calibro di Mike Stern, Kenny Wheeler, Michel Portal, Bob Brookmeyer, Dick Oatts, Tommy Smith, Enrico Rava e Paolo Fresu, solo per citarne alcuni.

Penna prosegue, così, la sua idea di diffusione del migliore jazz italiano ed estero, a prezzi accessibili a tutti, alimentata da una passione non solo di natura artistica ma anche umana fatta di rapporti amicali e antichi che è un po’ il senso musicale più intimo e speciale delle jam session. E da amicizia, oltre che da affiatamento tecnico e strumentale, sono legati i tre componenti di un piccolo gruppo che ha raccolto successi internazionali e che ritornano con una produzione affascinante e sorprendente che parte dal decollo dell’Apollo 11 e invita a lasciarsi andare ai suoni per esplorare lo spazio ad occhi chiusi. Tre professionisti che oltre a suonare musica per il pubblico, la condividono quotidianamente con i loro studenti riuscendo a toccare corde segrete dell’ascolto che è un po’ il senso della nuova avventura discografica. Tra i prossimi appuntamenti di gennaio venerdì 18 ci sarà il Trio di Salerno (Guglielmo Guglielmi, Sandro Deidda e Aldo Vigorito) e sabato 26 tributo a Pat Metheny con Roberto Guarino e Andrea Beneventano.
Lucia D’Agostino